CHI SIAMO

 ESOTICO, EROTICO, ERETICO. IL POTERE DEL DESIGN 

Non è possibile aggrapparsi a una soluzione unica: il principio di progettualità del design risiede nel riconoscere le possibilità dell’eternamente diverso. Nell’Orlando di Virginia Wolf l’immortale cortigiano, che attraversa tre secoli di Storia, a metà del racconto vede il proprio corpo trasformarsi da uomo a donna. Anche Pier Paolo Pasolini ragiona sulla liquidità dell’essere: nell’incompiuto romanzo Petrolio sdoppia il protagonista Carlo in due entità opposte, l’una razionale e determinata, l’altra sregolata e peccatrice. In questo limite dialettico, che non può e non deve essere risolto, tra ciò che è e ciò che sembra, tra ciò che è imposto e ciò che si desidera, si inserisce la pratica di Emma Scolari e Zuzanna Niespor, autrici capaci di riconoscere il valore del potere dell’oggetto di design oltre la funzione. Se si indaga l’origine etimologica di potere (dal latino POTIS, che designa “colui che può” e propriamente “colui che domina” e diventa “padrone”) si ritrova la radice sanscrita PA che serba il significato di “proteggere”, da cui deriva il termine PAYU ovvero “custode”. 

Un design potente è custode di un messaggio, espressione di una volontà di raccontare il mondo per coglierne non le certezze ma le sublimi contraddizioni, squisitamente insidiose e seducenti. Osservando gli oggetti disegnati da LESYEUX si è colti da quel senso di spaesamento che genera l’ebrezza, si è provocati da un fascino esotico, erotico ed eretico che concede una riappropriazione, seppur momentanea, della dimensione misterica dell’uomo. Volute d’acciaio rotanti, lame di coltelli, insetti giganti, intrecci di pixel, pelli traforate, specchi di carbonio, cristalli luminescenti. Potrebbero sembrare i dispositivi di un gioco sadico (o forse lo sono?), ma rappresentano il bisogno di LESYEUX di leggere con pungente ironia la realtà contemporanea e scardinarne i luoghi comuni.

EXOTIC, EROTIC, HERETIC. THE POWER OF DESIGN

We should not stick to one solution: the principle of design consists in identifying possibilities of endless otherness. In Virginia Woolf’s Orlando the immortal courtier, travelling through three subsequent centuries of history witnesses his body turning from male to female halfway through the story. Likewise, Pier Paolo Pasolini reflected upon the fluidity of being: in the unfinished story Petrolio the author fragments the main character – Carlo – into two opposite characters: one rational and determined and the other one – unordered, not abiding by any rules and sinful. On this dialectic border which ought not and should not be solved, between what is and what seems to be; between what is imposed and what is desired and strived for, actions of Emma Scolari and Zuzanna Niespor must be placed. The authors capable of detecting apart from the function, also the value of power within a design object. Whilst digging into the etymological origins of the word power/force (from Latin potis, meaning “the one who can”, and more precisely: “the one who dominates” and becomes “the master”), we will discover the Sanskrit roots of pa, signifying “protection”, from which the term payu – “carer” – originates.

A strong design is a guardian of message, an expression of desire to tell the world so as to grasp not so much its certainties but rather its sophisticated, uniquely malicious and seductive contradictions. When we look at objects designed by LESYEUX we are overwhelmed by the feeling of a certain kind of confusion that causes lightheadedness, intoxication. We give in to this strange exotic, erotic and heretic charm that enables regaining and making one’s own, though only temporarily, the secret human dimension. Rotating steel coils, knife blades, gigantic insects, pixel plaits, perforated leather, coal mirrors, gleaming crystals. They might seem to be the tools straight from a sadistic game (and perhaps they are) but instead, they represent Lesyeux’s need to read modern reality with a hint of sarcasm and irony, and deprive it of all stereotypes.

Ph.D Arch. Giovanni Carli

PARD_Publishing Actions and Research Development IR.IDE_Infrastruttura di Ricerca Integral Design Environment Università Iuav di Venezia,

Dipartimento di Culture del progetto

EMMA SCOLARI
Architetto, designer.
Laureata presso il Politecnico di Milano nel 2002.
Con l’apertura dello studio nel 2006 si dedica principalmente ad interventi di progettazione site specific per privati ed enti pubblici,
come la riqualificazione di punti vendita per il gruppo Renault, la progettazione di un Motel a Fidenza con suites ispirate all’arte di
James Turrel, Anish Kapoor, Bill Viola.
Ed opere pubbliche: ultimata nel 2016 la piazza principale del comune di Morfasso.
Ha sempre definito il suo studio una ‘bottega di architettura e design’: luogo legato alla materia, all’atto pratico della professione,
che ritrova, nello spirito artigiano di fabbricazione di oggetti su misura, il suo principale modo di esprimersi.
Dai progetti urbanistici, agli interventi di interior design fino alla riqualificazione energetica degli edifici o alla realizzazione
di oggetti di disegno industriale, l’approccio progettuale è sempre lo stesso: proporre soluzioni uniche a specifiche problematiche.

Architect and Designer.
Graduates at the Politecnico of Milan in 2002. With the opening of her studio in 2006, she dedicates herself to product design and private and public building, like the requalification of the points of sale for the Renault Group or the design of a motel in Fidenza with suites inspired by the art of James Turrel, Anish Kapoor and Bill Viola. She also redesigned the central square of the municipality of Morfasso. She has always defined her studio ‘a workshop for architecture and design’: a place connected with material, with the practice of her profession that finds its main way of expression in the artisan spirit of manufacturing of customized designed projects. From urban projects and interior design to building energy requalification and industrial design, the objective remains the same: proposing unique solutions to specific questions.


ZUZANNA NIESPOR

Artista multimediale, designer.
Laureata nel 2000 presso Accademia di Belle Arti di Poznan, PL (studio – Izabella Gustowska), subito dopo inizia la collaborazione artistica con le diverse gallerie, artisti, designer e architetti. Dal 2003 collabora con Studio Italo Rota, Milano. 2006 – 2010 inizia collaborare con la galleria di arte contemporanea Pianissimo di Milano. Dal 2008 insegna a NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. 2012 – “Corso del disegno creativo a mano libera”. Lavora come artista multimediale e designer.


Zuzanna Niespor
Multimedia artist and designer. Graduates from the University of the Arts in Poznan, Poland – M.F.A. in Drawing and art education. Since 2002 she lives and works in Milan.
In her artistic activity, she deals with drawing, illustration, graphics, and painting. 
For some years whit, the “LESYEUX creative design” has been creating multimedia projects, objects co-located between contemporary art and experimental design.
In the past, she has worked with various galleries, artists, designers, and architects in Italy and Poland.
She teaches “creative drawing” at NABA (short courses).
Among the most important collaborations is the Studio Italo Rota in Milan, the INNER SPACES gallery in Poland and the pianissimo gallery in Milan.